Reportage fotografico al tramonto, in una sera di mezza estate

Potrebbe essere un post muto. Tanto basta. A descrivere la magnificenza di questo luogo e quanto la natura sia sempre e comunque superba.

San Quirico d'Orcia fa parte di quella vallata, la Valdorcia, dichiarata Patrimonio mondiale dell'Umanità dall'Unesco.

Un paesaggio da cartolina

Qui i monumenti non sono fatti di pietra o marmo, ma terra arsa, legno e fogliame, di tronchi smilzi che si innalzano come silhouettes con la loro chioma sobria ed elegante, quasi a voler spiccare in solitaria verso il cielo.

Intorno solo campi. Di grano, di orzo, di farro.

Se incontri qualche casale lo vedrai spiccare al di sopra di un poggiolo, e la stradina curva e sterrata per arrivarci sarà costellata da un doppio filare di cipressi.

E' così, la Valdorcia. E ti incanta, ti ipnotizza, ti affascina. Senza parole, come una tela dipinta che aspetta solo di essere ammirata.

Patrimonio mondiale dal 2004

La valle è anche un importante parco, naturale, artistico e culturale, e dal 2 luglio 2004 è stato riconosciuto patrimonio mondiale dell'Umanità dall'UNESCO, per lo stato di conservazione eccellente del panorama, così come prodotto da un'intelligente opera di antropizzazione, il quale ha avuto una notevole influenza su molti artisti del Rinascimento. La commissione ha così giustificato l'inserimento nella lista[2]:

«Criterio (iv): la Val d'Orcia è un eccezionale esempio di come il paesaggio naturale sia stato ridisegnato nel periodo rinascimentale per rispecchiare gli ideali di buon governo e per creare un'immagine esteticamente gradevole; Criterio (vi): il paesaggio della Val d'Orcia è stato celebrato dai pittori della Scuola Senese, fiorita durante il Rinascimento.

Le immagini della Val d'Orcia ed in particolar modo le riproduzioni dei suoi paesaggi, in cui si raffigura la gente vivere in armonia con la natura, sono diventate icone del Rinascimento ed hanno profondamente influenzato il modo di pensare il paesaggio negli anni futuri.»

L'immagine simbolo della valdorcia


Uno degli scorci più famosi della val d’Orcia vede come protagonista la Cappella della Madonna di Vitaleta. Una piccola cappella situata sopra una collinetta lungo la strada che conduce da San Quirico a Pienza.


Un altro degli scorci più famosi si trova a metà strada tra San Quirico e Montalcino. Sono un gruppo di cipressi isolati nella campagna protagonisti di innumerevoli scatti fotografici.

Poco più a sud di San Quirico troviamo Bagno Vignoni, un posto più unico che raro. Questo borgo pittoresco è caratterizzato da una grande vasca di acqua termale situata al centro della piazza principale, creando una un’atmosfera unica e suggestiva. Ma questa è un'altra storia…. e ve la racconteremo.

Ph. Credits Andrea Migliorati