Ti aspetto nel Bosco …

Lo senti il profumo?

Il Bosco, Il Sottobosco, Il Fogliame e la terra umida. Il crepitio dei passi che indugiano tra i rami secchi. Un tripudio dei cinque sensi, allertati come delle sentinelle nella caccia al tartufo.

Il cane guida e il suo padrone ci conducono tra i segreti del bosco, alla ricerca di un bene prezioso, un piccolo scrigno dei sapori. La tartufaia è uno di quei luoghi intimi e segreti, davvero per pochi, che custodisce un bene antico quanto prezioso.

Una vera e propria battuta di ricerca al tartufo accompagnati da tartufai esperti ha la durata di circa 4/5 ore. Si tratta di un’esperienza molto esclusiva e particolare e richiede un equipaggiamento “da bosco” con pantaloni lunghi e stivali. La partenza è prevista di buon mattino con rientro per l’ora di pranzo oppure di primo pomeriggio e rientro al calar del sole.

La dimostrazione in tartufaia accompagnati da tartufai esperti con il loro cane, ha la durata di circa un’ora e mezzo: E’ adatta anche a gruppi numerosi in quanto e non richiede un equipaggiamento particolare.

“Tartufi, neri o bianchi che siano poco importa, purché odorosi.”
PELLEGRINO ARTUSI

Un anno di tartufo

Dall’autunno all’inverno….
Il re dei tartufi, il famoso bianco pregiato, nasce nelle aree del Mugello, di San Miniato e San Giovanni d’Asso. La raccolta va dal 10 settembre al 31 dicembre. Questo tipo di tartufo, intenso e fragrante, viene usato con molta parsimonia, soprattutto grattugiato sopra piatti caldi.
Dal 15 novembre al 15 marzo, si può trovare il tartufo nero pregiato. Sapore più leggero, adatto a lunghe cotture, si combina perfettamente con la carne.

Dall’inverno alla primavera…
Il tartufo brumale, gusto estremamente forte e deciso si raccoglie in genere da gennaio a marzo.
Il tartufo marzuolo, da gennaio ad aprile, ha un sapore più delicato, perfetto come base per la combinazione di aromi e fragranze diverse.


Dall’estate all’autunno
Il tartufo scorzone, invece, cresce in abbondanza da giugno a novembre. Non è considerato tra i tartufi più pregiati però si combina bene con i sapori toscani ed è facilmente reperibile durante i mesi estivi.
Simile allo scorzone, è il tartufo uncinato, che viene raccolto da ottobre a dicembre. Ideale per piatti dalla lunga cottura, sia da consumare a crudo.

San Miniato, tra Pisa e Firenze, è conosciuta come la “città del tartufo” ed ospita una famosa fiera-mercato durante gli ultimi 3 fine settimana di novembre.

Le Crete Senesi, sono un’eccellente zona per la crescita del tartufo in Toscana, soprattutto per il bianco. La località più importante è San Giovanni d’Asso, dove il secondo e terzo fine settimana di novembre si festeggia il tartufo bianco.

Nella Valtiberina, Anghiari e Badia Tedalda vanno particolarmente orgogliose dei loro tartufi.

“Il tartufo è il diamante della cucina.”
ANTHELME BRILLAT-SAVARIN